E’ così mi resi conto di non essere felice.
La mia vita era grigia. Io ero grigia. Tutto era così indifferente e insignificante.
Vivevo perennemente in un totale stato di assopimento .
C’ero e non c’ero. Il più delle volte le mie giornate trascorrevano , finivano e io le vivevo incoscientemente .
Le mie guance si arrugginirono.
Tutto girava , tutto turbitava al infinito attorno a me e io non riuscivo a capire di cosa avessi bisogno.
A volte pensavo di essere felice , erano solo attimi nella mia vita . All’origine ,iniziai a invidiare quei momenti , che cercavano sempre di fuggire da me . Poi incominciai ad odiarli , ad aver paura di loro.
Ero terrorizzata , davvero .
Sapevo quando sarebbero arrivati , e quando sarebbero fuggiti. Ma non sapevo mai quanto sarei stata felice in quei momenti . Era sempre diverso. Sempre più bello, sempre più doloroso. Sempre più intenso.
Mi stavano distruggendo . Ogni volta portavano via da me un pezzo .
Mi spogliavano. Stavo diventando nuda.
Al ché mi nascosi .
Non sapevo più come proteggermi , avevo troppo terrore , palpitavo.
La mia testa era un pandemonio. Ero sempre più confusa .
Ma un giorno capii tutto.
Un esplosione fragorosa di felicità mi invase , mi abbraccio , mi strinse più forte che mai .
E di improvviso tante gocce di pioggia inumidirono le mie guance. Una tempesta violenta si scagliò contro di me. Un groviglio di emozioni che non sapevo distinguere.
Era lui. Era stato sempre lui. Ha ghermito tutto di me , dal primo momento.
Ha accolto il mio amore come nessuno aveva mai fatto.
E adesso io non avevo più nulla se non la nostalgia di qualcosa di inesplicabile .




